
Ari Vatanen, battuto da Jean Todt nella sfida per la poltrona di comando della Fia, torna a criticare la gestione di Max Mosley. Secondo l’ex campione del mondo rally, il presidente uscente della federazione avrebbe delle significative responsabilità sul ritiro dal Circus di gruppi forti come Honda, Bmw, Bridgestone e Toyota.
L’asso finlandese crede che all’origine delle più recenti uscite di scena non ci sia soltanto la crisi economica. Anzi, la congiuntura internazionale avrebbe avuto, a suo dire, un peso molto relativo sulla decisione di staccare la spina. Questo perché le grandi imprese, anche nei momenti difficili, non rinunciano alle azioni di marketing, specie in un palcoscenico mondiale come il Circus.
Il problema è invece nella governance della disciplina, che non ha saputo esprimersi con scelte convincenti, ma ha fatto saltare la pazienza di molti per la gestione degli affari, i conflitti e gli scandali. E’ mancata, in altre parole, quella chiarezza richiesta da molti. Alla base di tutto, ovviamente, la cattiva gestione dell’organo, quindi di Mosley. Così la pensa Vatanen, convinto che rinunciando alla sua elezione, la platea dei votanti si è privata di una reale prospettiva di cambiamento.
Via | Paddock.it